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Archivio Luglio 2006

Ha dato tutto quello che aveva

29 Luglio 2006 2 commenti


(da cath.media)

Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio. Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.

Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri. «È per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?». Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese: «Quanti soldi hai?». Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina.

«Bastano? – disse con orgoglio – voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c’è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi».

L’uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l’astuccio. «Prendilo – disse alla bambina – portalo con attenzione».

La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo. Un’ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurri. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò: “Questa collana è stata comprata qui?…” “Sì. signorina…” “E quanto è costata?… “I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me…” “Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo!…”

Il gioielliere prese l’astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza. “Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare…ha dato tutto quello che aveva…”.

L’uomo nel pozzo

29 Luglio 2006 Nessun commento

Un uomo cadde in un pozzo da cui non riusciva a venir fuori.
Una persona di buon cuore che passava di là disse: “Mi dispiace davvero
tanto per te. Partecipo al tuo dolore”.
Un politico impegnato nel sociale che passava di là disse: “Era logico
che, prima o poi, qualcuno ci sarebbe finito dentro”.
Un falso religioso disse: “Solo i cattivi cadono nei pozzi”.
Uno scienziato prese le misure per calcolare come aveva fatto l’uomo a cadere nel pozzo.
Un politico dell’opposizione si impegnò a fare un esposto contro il
governo.
Un giornalista promise un articolo polemico sul giornale della domenica
dopo.
Un uomo pratico gli chiese se erano alte le tasse per il pozzo.
Una persona triste disse: “Il mio pozzo è peggio!”.
Un umorista sghignazzò: “Prendi un caffè che ti tira su!”.
Un ottimista disse: “Potresti star peggio”.
Un pessimista disse: “Scivolerai ancora più giù”.

Gesù, vedendo l’uomo, lo prese per mano e lo tirò fuori dal pozzo.

Il più grande bisogno del mondo…
Un po’ più di gentilezza e un po’ meno avidità,
Un po’ più dare e un po’ meno pretendere;
Un po’ più sorrisi e un po’ meno smorfie;
Un po’ meno calci a chi è steso per terra;
Un po’ più “noi” e un po’ meno “io”;
Un po’ più risate e un po’ meno pianti;
Un po’ più fiori sulla strada della vita;
e un po’ meno sulle tombe.

controproposta…risentita

26 Luglio 2006 Nessun commento


Un deciso rappresentante della società delle scimmie chiede udienza a quel certo signore che ha proposto di ..estendere i diritti umani alle scimmie, considerando che il loro genoma è di minima differenza con quello dell’uomo.
“Signor ..umano proponente: ho sentito la notizia. Come rappresentante
plenipotenziario delle scimmie vengo a darle la risposta:
-Siamo a conoscenza dei diritti degli umani: diritto ad eliminare i proprii figli; diritto a far guerra pur di ingoiare quello che è di altri; diritto a straingrassare con tutto quello che si ha e fare poi cure dimagranti in raffinate cliniche e lasciare morire quelli che non hanno niente; diritto a costituire partiti per sostenere lo sfruttamento sessuale dei piccoli (vergognatevi!); diritto a distruggere popolazioni inermi e innocenti purchè si osservino le norme stabilite da un certo concordato di Ginevra; diritto ad abbandonare vostra moglie o vostro marito, e lasciare soffrire i vostri figli..eccetera
Ci basta per dirvi che la nostra risposta è NO. Tenetevi voi i vostri miserabili “diritti”: non abbiamo voglia di degradarci al vostro livello; anzi: quando decideste di …dare una miglioratina al vostro comportamento, siamo sempre disponibili a farvi vedere come ci comportiamo noi e …onorarvi dei nostri insegnamenti..”

Il signor umano proponente speriamo sia rimasto almeno PENSOSO.

Dio è misericordia

26 Luglio 2006 1 commento



Hai rialzato il mio viso timoroso
verso il Tuo.
Gli occhi si sono incontrati
come in un giuramento.

Mi hai convocato nel cuore
i rari momenti di bene
ed hai assegnato a ciascuno
il tuo sigillo di eternità.

Mi hanno aggredita
le mie infedeltà.
Ma
come fantasmi
non avevano più sostanza.
Tu le avevi trasformate
in traccia del Tuo perdono.

Atto di abbandono

23 Luglio 2006 Nessun commento


Io mi abbandono o Dio nelle tue mani.
Gira e rigira questa argilla come creta nelle mani del vasaio.
Dalle una forma e poi spezzala, se vuoi,
come fu spezzata la vita di John mio fratello.
Domanda. Ordina.
?Cosa vuoi che io faccia? Cosa vuoi che io non faccia??

Innalzato, calunniato
consolato, sofferente
inutile a tutto
non mi resta che dire, sull?esempio della Madre tua:
?Sia fatto di me secondo la tua parola.?

Dammi l?Amore per eccellenza, l?amore della croce:
non delle croci eroiche che potrebbero nutrire l?amor proprio
ma l?amore delle croci usuali che purtroppo porto con ripugnanza:
l?amore di quelle croci che s?incontrano ogni giorno
nella contraddizione, nell?oblio, nell?insuccesso,
nei falsi giudizi, nella freddezza,
nei rifiuti e nei disprezzi che mi vengono dagli altri,
nel malessere e nei limiti del corpo,
nelle tenebre della mente
e nel silenzio e aridità del cuore.

Allora solamente Tu saprai che ti amo,
anche se non lo saprò io.
Ma questo mi basta.

Bob Kennedy
(Assassinato il 5 giugno 1968)

(Preghiera scritta di suo pugno
e da lui recitata ogni mattina)

ciao ragazzi di Grosseto….

23 Luglio 2006 Nessun commento


Davvero avete fatto questo “per noia”? Ma la noia è = a vuoto. Come mai?
Che cosa vi mancava? Questa “soddisfazione”?
Non vi siete accorti che siete cascati nella trappola di colui che vuole
la vostra rovina eterna? Non vi ha insegnato niente quello che ha fatto fare a quei ragazzi da poco condannati per tremendi omicidi?
Invece pensate: nel momento in cui staccavate le braccia al Crocifisso, Gesù stesso vi abbracciava per chiedervi:- perchè lo fai? Che cosa ti ho fatto di male? Io ho dato la vita per te e tu sei figlio di Dio. Non devi perderti per sempre!!-
…Cari ragazzi: forse non conoscete Gesù, nessuno forse ve lo ha fatto conoscere. Siete ancora in tempo a prendere il Vangelo e fare questo incontro che veramente NON LASCIA MAI SENTIRE UNA PERICOLOSISSIMA NOIA.
Provate. Ciao. Vi voglio bene e prego per voi.

Attenzione!! "Sarebbe meglio…"

20 Luglio 2006 1 commento

I BAMBINI: tantissimi,prima di nascere, vengono eliminati con l?aborto. Tantissimi vengono abbandonati e distrutti come embrioni in sovrappiù. Tantissimi, da embrioni, vengono ?scartati? perché indesiderabili. Tantissimi da embrioni servono da ?cava? di cellule per mettere pezze ad un altro (specie se ha molti soldi da dare in cambio!). Tantissimi muoiono in seguito alla denutrizione
cui vengono costretti (in genere per ?problemi di petrolio?). Tantissimi vengono sfruttati nel lavoro più ingiusto e meno compensato . Tantissimi sono sfruttati per il turismo sessuale a buon prezzo.
Tantissimi vengono abbandonati alla solitudine per ?i comodi? degli adulti. Tantissimi subiscono violenza in casa o da parenti. Tantissimi vengono uccisi in massa in raid notturni di certa polizia che ha l?ordine di ?pulire le strade da queste ..infestazioni?. Tantissimi sono schiavi di ?padroni occasionali? ai quali devono portare il frutto dell?accattonaggio; e sono botte se non ne portano secondo l?attesa.
Tantissimi vengono “usati” come strumento di ricatto, di vendetta, di estorsione. Eccetera..Tantissimi…Ma anche se fosse uno solo sarebbe sempre crimine e basta.
MA?Non c?è proprio nessuno che prende le parti di questi piccoli incapaci di difendersi? Sì, ci sono tante persone buone e decise . Ma prima di tutti c?è lo stesso Gesù Cristo che ha pronunciato con tutta severità –Se uno fa del male ad uno di questi piccoli, sarebbe meglio che si legasse una macina al collo e si gettasse nel mare?
Attenzione! Questi piccoli sono difesi da un giudice al quale tutti un giorno ci presenteremo.
Cerchiamo di essere fra coloro che Lo incontreranno benevolo perché abbiamo preso anche noi le parti di qualunque ?piccolo?. (Prima che sia troppo tardi!)

dove abita Dio?

19 Luglio 2006 Nessun commento


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Dove abita Dio?
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(Bruno Ferrero)

Un giorno che ricevette degli ospiti eruditi, Rabbi Mendel di Kozk li
stupì chiedendo loro a bruciapelo: “Dove abita Dio?” Quello risero di
lui : “Ma che ti prende? Il mondo non è forse pieno della sua gloria?”.
Il Rabbi diede lui stesso la risposta alla domanda.
“Dio abita dove lo si lascia entrare”.

Vorrei essere….

15 Luglio 2006 Nessun commento

Vorrei essere quel piccolo giocattolo
che hai appena finito di colorare
con tanto desiderio
di rallegrare un bambino.

Vorrei essere quel piccolo inesperto uccellino
che hai liberato con mano leggera
da quei rovi dove si era impigliato.

Vorrei essere quel piccolo fiore
appena sbocciato nel prato
che tu stai incoraggiando con una carezza
perché non si spaventi della notte.

Ma ancor più vorrei essere te
che sai rallegrare, liberare, incoraggiare
e non ti accorgi nemmeno che nei tuoi occhi
ha preso dimora il sorriso.

come un castello

14 Luglio 2006 Nessun commento


L’amicizia è…
come un castello di sabbia:
difficilissimo da costruire
ma facilissimo da distruggere.

(Dantessa)