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Archivio Dicembre 2006

liberami

30 Dicembre 2006 1 commento

Liberami, Gesù
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(Madre Teresa di Calcutta)

Liberami, Gesù,
dal desiderio di essere amato,
dal desiderio di essere magnificato,
dal desiderio di essere onorato,
dal desiderio di essere elogiato,
dal desiderio di essere preferito,
dal desiderio di essere consultato,
dal desiderio di essere approvato,
dal desiderio di essere famoso,
dal timore di essere umiliato,
dal timore di essere disdegnato,
dal timore di subire rimproveri,
dal timore di essere calunniato,
dal timore di essere dimenticato,
dal timore di subire dei torti,
dal timore di essere messo in ridicolo,
dal timore di essere sospettato.

possa io

27 Dicembre 2006 Nessun commento


-?Possa io fare
della mia vita
qualchecosa di semplice
e diritto
come un flauto di canna
che il Signore
riempie di musica?-
R.TAGORE

l’angolo di don Tonino *

27 Dicembre 2006 Nessun commento


Ti auguro un’oasi di pace
—————————–

La strada vi venga sempre dinanzi
e il vento vi soffi alle spalle
e la rugiada bagni sempre l’erba
cui cui poggiate i passi.
E il sorriso brilli sempre
sul vostro volto.
E il pianto che spunta
sui vostri occhi
sia solo pianto di felicità.
E qualora dovesse trattarsi
di lacrime di amarezza e di dolore,
ci sia sempre qualcuno
pronto ad ascugarvele.
Il sole entri a brillare
prepotentemente nella vostra casa,
a portare tanta luce,
tanta speranza e tanto calore.

*vescovo di Molfetta
morto di tumore a 58 anni

l’angolo di don Tonino *

23 Dicembre 2006 Nessun commento

La santità non sta solo nella gente di Chiesa.
Non l?assorbono, non la canalizzano solo i preti e monache
o tutti coloro che si aggirano nel perimetro ecclesiale.
La santità non è fagocitata dalle comunità cristiane soltanto;
la santità è diffusa:
è nel gesto del pescatore che tira le reti
o che le stende al sole,
nell?abbraccio che due ragazzi innamorati si scambiano,
nella canzone che ti giunge all?orecchio
da una rotonda sul mare.
La santità sta nel canto delle claustrali
e nella bellezza delle danzatrici del Bolscioi.
Voglio dire che
se noi sapessimo scoprire tutta questa vita
come ricettacolo anche della santità,
ci faremmo prendere meno dall?ansia.
vescovo di Molfetta
morto di tumore a 58 anni

Ho regalato il Monte bianco ad una signora antipatica

18 Dicembre 2006 Nessun commento

Quando ho raccontato l’episodio agli amici tutti hanno sentenziato che mi ero comportato da scemo. Poco male. Era già accaduto altre volte. E capiterà ancora. Stavolta però mi sentivo intimamente soddisfatto di essere stato stupido.
Dunque: mi presento all’aeroporto con discreto anticipo e riesco a farmi assegnare un posto per fumatori e, soprattutto, vicino all’oblò. Salgo sul DC9 dell’Alitalia, controllo: Sì il mio posto è proprio quello: 8E=WINDOW, vicino all’oblò. Un posto di osservazione stupendo, non disturbato dall’ala. Mi allaccio la cintura e guardo mi direzione del cielo. E’ una giornata bellissima, il cielo terso, di un azzurro incredibile. La rotta prevede il passaggio delle Alpi, Monte Bianco incluso. Sarà uno spettacolo sensazionale, perfino la mia macchina fotografica sembra fremere d’impazienza.
A un tratto, una ruvida manata sulla spalla mi scuote dalla contemplazione. Una robusta signora che garganzza un tedesco aspro, mi ordina perentoriamente di sloggiare. Mi sventola sotto il naso, accompagnando il gesto con crepitio secco di parole-comandi, il suo biglietto. Do un’occhiata: 8C=AISLE. Non ci sono dubbi: è lei che deve accomodarsi sulla poltroncina che dà sul corridoio. Invece quella insiste per sistemarsi accanto all’oblò.
Mi viene voglia di invitare la signora, dal volto aggrondato e paonazzo, a studiare un po’ l’inglese. Così, imparerà che “WINDOW” vuol dire finestrino (mio) e “AISLE” corridoio (suo). Mi vien voglia di buttarle in faccia – una faccia senza un tratto che la renda simpatica – che avere il marco forte non significa acquisire il diritto di essere prepotenti. Mi vien voglia di invocare l’intervento della hostess.
Ma improvvisamente mi vien voglia di essere stupido, di passare per cretino. Ed è quella che vince. Lascio il mio posto e mi accomodo in quello sgradito senza borbottare, anzi regalando un sorriso, non ricambiato naturalmente, alla usurpatrice che inalbera l’aria trionfante di chi ha fatto valere i suoi sacrosanti diritti.
Allorché sono alle viste le cime delle montagne ed il comandante invita ad ammirare la catena del Monte Bianco, il mio nemico-invasore scatta a ripetizione dozzine di foto, quasi con rabbia. Negli intervalli appoggia il testone rubizzo all’oblò, come per impedirmi il più fugace lampo azzurro, la più minuscola briciola di neve, il più piccolo frammento di ghiaccio. Ma io che avevo già deciso, senza pentimenti, di essere stupido fino all’ultimo, il cielo ce lo avevo dentro. Provavo una sensazione benefica di pace profonda, di compiaciuta soddisfazione. All’apparenza aveva vinto l’arroganza, La giustizia era stata calpestata dal sopruso. L’ignoranza villana aveva avuto il sopravvento.
Mi aveva rubato il Monte Bianco.
lo però non mi sentivo affatto sconfitto. Al contrario. Mi sorprendevo che le Grandes Jorasses rappresentassero uno spettacolo impagabile, ma la pace ha un valore superiore. Riflettevo che è meglio farsi dar ragione dal Vangelo piuttosto che da un miserabile biglietto con su stampigliato “E=WINDOWS”. Beh mi rallegravo per il fatto che, in un pianeta incendiato in continuazione da troppe guerre e guerriglie, quel giorno io ero riuscito ad evitare un, se pur ridottissimo, conflitto.
Si. In terra e pure in cielo – eravamo a diecimila metri di quota – quel giorno una stupida e piccolissima guerra – ma anche le guerre di grosse dimensioni sono stupide – non era scoppiata soltanto perchè uno scemo aveva compiuto, senza dire una parola, un gesto semplicissimo: spostarsi dì mezzo metro.
No. Non è stata la signora villana a rubarmi il Monte Bianco: gliel’avevo regalato io. Io ero più ricco di lei, anche se non potevo disporre del marco forte. Ciò che conta non è possedere la moneta forte, ne sapere quattro parole d’inglese: ma non avvelenare l’aria che tutti respiriamo con le nostre beghe meschine. E’ possibile contemplare, anzi costruire un pezzetto di cielo, anche stando affacciati al corridoio…
Amico non aspettare che siano i furbi, gli arroganti, i prepotenti, a fare la pace. La pace, se mi credi, la fanno gli ingenui gli stupidi – stupidi secondo la mentalità corrente – ossia quelli capaci di spostarsi di mezzo metro per regalare un po’ d’azzurro all’individuo titolare di un volto neppure troppo simpatico.
Non è il gesto dei vili, dei deboli. Per compierlo bisogna essere i più forti.

"..ha tanto amato gli uomini…

18 Dicembre 2006 Nessun commento

?Dio ha tanto amato gli uomini da donare loro il Suo unico Figlio?nato da donna, Gesù Cristo il Redentore..

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: ?Dov?è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo?. All?udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s?informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: ?A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: ?Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l?avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch?io venga ad adorarlo?.

"Non dimenticate!…"

18 Dicembre 2006 Nessun commento

Cari figli, anche oggi vi invito: pregate, pregate, pregate.
Figlioli, quando pregate, siete vicini a Dio ed Egli vi dona il desiderio di eternità.

Questo è il tempo in cui potete parlare di più di Dio e fare di più per Dio.
Per questo non opponete resistenza ma lasciate, figlioli,
che Egli vi guidi, vi cambi ed entri nella vostra vita.

Non dimenticate che siete pellegrini sulla strada verso l?eternità. Perciò,
figlioli, permettete che Dio vi guidi come il pastore guida il suo gregge.

Ti piace che….

18 Dicembre 2006 Nessun commento

Ti piace che il fruttivendolo ti venda per buone delle mele poco sane, perché tu non te ne accorgi?
Ti piace scoprire che la tua ragazza ti ha raccontato una bella frottola per scusarsi di non
venire con te al cinema?
Ti piace che un amico ti prometta svisceratamente aiuto e poi?.non si vede neanche un cenno di interessamento?
No? Questo e altro dello stesso genere non ti piace?
Allora sei fatto per la verità.

Ti piace sentire il tuo ragazzo giurare :?sono tutto tuo e lo sarò per sempre? e dopo poco vieni a sapere che fila ormai disinvoltamente con un?altra?
Ti piace avere in ufficio una collega tanto amica da guadagnare le tue confidenze anche più delicate e poi
sentire in giro quello che tu le avevi detto in via così riservata?
No? Questo e altro simile non ti piace?
Allora sei fatta per la fedeltà.

Ti piace trovarti in mano acquisti tanto a lungo desiderati ma poi provare un senso di soddisfazione in fondo meno viva di quella che t?aspettavi?
Ti piace raggiungere obiettivi cercati e sospirati, uno dopo l?altro, ma provare dentro desideri sempre incalzanti che rendono impossibile una sazietà vera?
Ti piace avere l?amore grande di un uomo, di una donna, per anni e anni; ma con la terribile prospettiva
del distacco che avverrà inesorabilmente?
No? Sicuramente no.
Allora sei fatto per l?infinito, per l?immenso, per l?eterno.

E se ti trovi fatto per il vero, per l?infinito, per l?eterno allora sei fatto per tendere a Dio, perché Lui solo è così.
Guido L.

Forse mentre tu….

18 Dicembre 2006 Nessun commento

Nel marzo 2001 la legge 149 ha stabilito che la risposta prioritaria alla necessità di dare un?accoglienza ai minori abbandonati è la famiglia. Quale famiglia? Se sono abbandonati sono abbandonati dalla famiglia:
incapace di crescerli. o assente per situazioni di disagio (malattia, vita allo sbaraglio, carcere ecc).
E mentre tu o io forse alzeremo lo spumante, alla mezzanotte del 31 dicembre 2006, dovranno risultare chiusi gli istituti che finora li hanno accolti. Niente più ?orfanotrofi? o collegi vari del genere, di fama non sempre buona . Ma?.anche nella vita di questi minori c?è sempre un ma?
Ricordi? Prostitute messe fuori dalle case chiuse: risolto il loro problema? Direi di no
Malati psichici messi fuori dagli ospedali psichiatrici : risolto il loro problema? Direi di no
Carcerati dimessi per l?indulto: risolto il loro problema? Direi di no
Perché? Perché chi fa le leggi pensa solo a ?fregiarsi? di chissà quali ?meriti? senza corredarle di tutta una preparazione indispensabile ad attuarle in modo completo, addirittura per evitare effetti peggiori della situazione pre-legge. In questo caso?
Si parla di ?affido? (difficile e delicato!); di ?case-famiglia? (e chi fa da ?genitori?? Non sarebbe un ?mini-istituto? E il coordinamento da farsi?) , di adozione (facile? difficile) sicura? ? con tutti i casi di pedofilia che sentiamo!!–)
Un cagnolino abbandonato trova facilmente di essere adottato ma un minore, un bambino non ?bellissimo? o peggio, non docilissimo, un adolescente difficile ecc. è una cosa ben diversa . Allora: lasciarli negli Istituti?
NO! Ben venga il cambiamento, purchè sia in meglio!
Don Oreste Benzi sta facendo salti mortali per sistemarne il più possibile nelle sue ?Famiglie
allargate?: in ognuna c?è un padre e una madre, con figli proprii cui ?ne aggiungono altri che non hanno una loro famiglia: E ad ognuno lo stesso amore, la stessa tenerezza:
Vuoi chiedere qualcosa a don Oreste Benzi? La sua e-mail:: donbenzirisponde@apg23.org

Il 29 aprile 1984Sandra Sabattini (23 anni) arriva in auto con il fidanzato Guido e l?amico Elio ad Igea Marina per partecipare ad una ?tregiorni? della Comunità Papa Giovanni xxiii (Fondata da don Benzi): Appena scesa viene investita da un?auto con urto così violento che ne morirà pochi giorni dopo il 2 maggio. Entusiasta di potersi dedicare al prossimo sofferente stava facendo Medicina e
progettava insieme con il fidanzato di andare , dopo sposati, in Africa, a continuare là la loro dedizione. Appena due giorni prima, in data 27 aprile, scriveva sul suo diario: —–
—Non è mia questa vita che sta evolvendosi ritmata da un regolare respiro che non è mio, allietata da una serena giornata che non è mia. Non c?è nulla a questo mondo che sia tuo, Sandra! renditene conto! E? tutto un dono su cui il DONATORE può intervenire quando e come vuole. Abbi cura del
regalo ricevuto, rendilo più bello e pieno per quando sarà l?ora?
Non sapendo che l?ora era molto vicina! Ma Lei vive e il suo esempio muove tanti a fare come lei.
Se desideri il suo diario scrivi e-mail: info@apg23.org————

L’angolo di donTonino*

13 Dicembre 2006 Nessun commento

Auguro a voi che avete vent?anni, a voi che ne avete diciotto, a voi che ne avete cinquanta, di vivere con gioia, andando all?essenziale.

Ricordate ?Bravi signori? quella poesia di Gianni Rodari? Dice così:
—–Un signore di Scandicci buttava le castagne e mangiava i ricci.
Un suo cugino di Lastra a Signa buttava i pinoli e mangiava la pigna
Un suo parente di Prato mangiava la stagnola e buttava il cioccolato.
Tanta gente non lo sa
e perciò non se ne cruccia:
la vita butta via
e ne mangia sol la buccia.—-

Allora ragazzi: andate all?essenziale: mordete la polpa della vita!
Fate scelte audaci! Impegnate il vostro tempo e le vostre energie più nobili
nel volontariato, battetevi per la pace, per la giustizia!
Compite sforzi di liberazione!
*vescovo di Bari
morto di tumore a 58 anni