Archivio

Archivio Dicembre 2008

ricordo e oblio

31 Dicembre 2008 1 commento

dove la casa?

30 Dicembre 2008 Nessun commento

prepariamoci alla mattanza

30 Dicembre 2008 Nessun commento

non guarda il conto in banca

29 Dicembre 2008 Nessun commento

ma nessuno..

28 Dicembre 2008 Nessun commento

non fuggire

27 Dicembre 2008 Nessun commento

in massimo conto

27 Dicembre 2008 Nessun commento

almeno per cominciare

26 Dicembre 2008 Nessun commento

 Un’iniziativa sorta nel 1981 da un gruppo di cooperatori salesiani e guidata da una coppia, Carlo e Carmela De Nardi, sociologo lui e pedagogista lei, che ai due figli "fatti in casa" hanno affiancato centinaia di minorenni italiani e stranieri, con alle spalle storie di sfruttamento, violenza, abuso, disagio. E da qualche anno alla "Provvidenza", immersa nel verde alla periferia sud della capitale, arrivano sempre più numerosi i ragazzi afghani, vittime della tratta di esseri umani: a 14 o 15 anni decidono di fuggire da un Paese sconvolto dalla guerra, ormai al collasso, per cercare altrove una speranza di vita diversa. «Affrontano viaggi pericolosi e lunghissimi, via terra e via mare; pagano migliaia di euro i vari trafficanti, protagonisti di un business molto redditizio, mai denunciato», racconta Carmela, chiamata Lillina nella sua grande famiglia allargata. Il silenzio dei giovanissimi afghani è dettato dalla paura di ritorsioni, forse dalle minacce subite nel corso delle tappe di un’autentica odissea: dal Paese di origine fino all’Iran, dove sostano settimane o mesi per qualche lavoretto di fortuna; poi il viaggio ricomincia alla volta della Grecia, per poi imbarcarsi e raggiungere le coste italiane. «Arrivano senza documenti, senza conoscere la lingua, abbandonati a loro stessi», riferisce Lillina, che al momento accoglie 8 ragazzi, tutti afghani tranne un turco. E sottolinea che nel percorso alcuni ce la fanno a rifarsi una vita, altri si perdono: «Alcuni mesi fa un adolescente ha perso la vita durante il tragitto, intossicato dai gas di scarico del camion in cui si era nascosto».
  Tre anni fa a Provvidenza arrivò un 16enne, fuggito dalla sua famiglia integralista: il padre e la madre volevano spingere lui e la sorella a fare i kamikaze, a immolarsi in un conflitto insensato. «Dopo aver assistito al tentativo di suicidio della sorella, che aveva voluto esprimere così ai genitori il suo dissenso e il suo dolore, lui scappò; dopo alcuni mesi riuscì a raggiungere l’Italia; ora si è fidanzato, lavora, vive per conto suo, grazie anche all’appoggio di famiglie del territorio». Esperienze drammatiche che hanno un lieto fine, dunque; ma la pedagogista sottolinea quanto siano importanti per questi adolescenti l’educazione e la formazione: «Rischiamo di trasmettere loro una mentalità consumistica, che punta al benessere e all’immagine.
  Invece occorre puntare a una vera integrazione sociale, basata su valori che resteranno anche se i ragazzi decideranno di ricongiungersi alle loro famiglie». Per quelli che decidono di restare, "Provvidenza" (www.provvidenza.it) ha inaugurato accanto alla casa­famiglia un alloggio di "semiautonomia", gestita da altri 8 ragazzi maggiorenni, che si mantengono con il proprio lavoro e allo stesso tempo mantengono un legame con gli educatori. Che sperano di avviare al più presto anche una fattoria didattica, per offrire altri spazi e luoghi di accoglienza, recupero, speranza.
 Con il marito, alla guida di una cooperativa sociale, ha affiancato centinaia di giovani italiani e stranieri

(Laura Badaracchi  AVVENIRE)

Prosegui la lettura…

31° incontro

26 Dicembre 2008 Nessun commento

40.000 giovani da tutta l’Europa e da altri continenti si riuniranno a Bruxelles dal 29 dicembre 2008 al 2 gennaio 2009. Dopo Ginevra, Zagabria, Milano, Lisbona, Amburgo, quello di Bruxelles sarà il 31° incontro europeo di giovani animato da Taizé.   I gruppi di riflessione del mattino si riuniranno nei 180 punti d’accoglienza andando da Malines a Nivelles, d’Alost a Lovanio. Le Chiese cattolica, protestanti e ortodosse del Belgio parteciperanno a quest’accoglienza. Per prepararla, esse hanno lavorato per mesi in collaborazione con la comunità di Taizé. Migliaia di famiglie apriranno le loro porte ai giovani.   In fine mattinata, i partecipanti si dirigeranno verso Brussels Expo per i pasti e le preghiere di mezzogiorno (ore 13.15) e della sera (ore 19.00). Tre padiglioni di Brussels Expo saranno trasformati in luoghi di preghiera. Tutte le generazioni sono invitate a partecipare a queste celebrazioni. L’entrata è gratuita: http://www.taize.fr/it_article7760.html  

si può fare a meno di tutto ma non…

25 Dicembre 2008 Nessun commento