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Archivio Dicembre 2009

usa la testa!!!!!!!!!

31 Dicembre 2009 1 commento

crescita

29 Dicembre 2009 1 commento

“Giullare di Dio”

28 Dicembre 2009 Nessun commento

come la luna

26 Dicembre 2009 3 commenti

"Ognuno di noi è
una luna:
ha un lato oscuro
che non mostra mai
a nessun altro."

Mark Twain

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mille luci e una mangiatoia vuota

25 Dicembre 2009 Nessun commento

Amsterdam, 17 dicembre. Con la notte sulla città comincia a nevicare: di una neve fine e asciutta, che vortica nell’alone di luce dei lampioni come uno stormo di falene. Tira un vento gelato che di questa neve tagliente ti schiaffeggia, e fa bruciare le guance. Tutto, lungo la Damrak, è già candido, sotto al riverbero di sfarzose luminarie di Natale. Grondano dall’alto sulle vie strette, sfolgorano in stelle, comete, bagliori algidi o viola. In Leidseplein i ragazzi si rincorrono sulla pista di pattinaggio lucente al suono di Jingle bells. È Natale, dice ogni cosa, è Natale.
La gente – è tardi – intabarrata nelle sciarpe si affretta verso casa, i bambini con le guance imporporate dal freddo. La neve ricama di bianco i ponti sui canali, esita e trema prima di annientarsi nell’acqua gelida e nera. Splendida, sotto alle luci sfavillanti, questa danza ebbra di fiocchi di neve.
Dai grandi magazzini, nel vento echi di musica: ancora Jingle bells, Jingle bells. Le giovani commesse arabe oscillano dietro la cassa nei fuseaux attillati, annoiate: spiano l’ora della chiusura sull’orologio con i loro bei misteriosi occhi neri. Brillano nelle austere vetrine accanto al Dam i diamanti; luce e ghiaccio anche in loro, ma impietriti assieme, per sempre.
Rari anziani olandesi camminano esitanti sul manto scivoloso, la borsa della spesa in mano. Non distolgono lo sguardo da terra: bisogna stare molto attenti a non cadere, quando si è vecchi. Da vecchi, è così penoso e faticoso guarire. Quei passi incerti, e lo scampanellare nervoso dei lunghi tram, dinoccolati sulle curve della Nieuwezijds: come a dire, largo, noi andiamo di fretta, tutti a casa, fa freddo stasera. Le campane della Oude Kerk rintoccano festose. Tutt’attorno, nel Red District, le prostitute sudamericane bussano da dentro le vetrine in cui stanno esposte per attirare l’attenzione degli uomini. Le guardano e ridono i turisti, gli altri vanno oltre, indifferenti. (Jingle bells, Jingle bells, è Natale).
Vicino alla Centraal Station c’è una mensa per i poveri. In venti, uomini e donne, imbacuccati, goffi, annichiliti ai tavoli, davanti a tazze di caffè fumante. Una vecchia se ne sta da parte, lo sguardo assente. Tutte le luci di Amsterdam non colmano il suo buio.
Nel quartiere del Jordaan, in fondo a una via stretta, c’è una casa senza alcun Santa Klaus, e nemmeno una piccola cometa. Suoni, ti apre una suora di Madre Teresa. La cappella è una stanza disadorna. Due suore, straniere, minute, sono inginocchiate davanti a un grande crocefisso. Lo guardano come si guarda una persona, ma se ne stanno mute. E silenziosa è la casa attorno: nessuna eco di Jingle bells. Sotto l’altare una piccola mangiatoia vuota aspetta. Nient’altro. Amsterdam, Egelantinstraat 147.
Nel silenzio, qui è Natale davvero.
MARINA CORRADI       www.tempi.it

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presto! già 30.000 si sono iscritti!

23 Dicembre 2009 1 commento

ti senti portato ad arte, comunicazione, recitazione…….?

22 Dicembre 2009 Nessun commento

La mia vita fuorilegge salvata dalla maternità»

21 Dicembre 2009 1 commento

politica

8 Dicembre 2009 Nessun commento

«Il mio dramma: stavo morendo, ho perso tutto»

4 Dicembre 2009 4 commenti