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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

scegliere l’amore = scegliere la vita

4 Gennaio 2018 Commenti chiusi

L’emozionante “sì” di Heather Mosher: si sposa 18 ore prima di morire
(Gelsomino Del Guercio/Aleteia Italia | Gen 03, 2018)
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(https://youtu.be/KOrfIdjskU8)
Il cancro la stava annientando. Ma la ragazza americana ha voluto fortemente le nozze con David. Una storia simbolo di attaccamento alla vita fino alla fine

18 ore dopo essersi sposata, due anni dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro, Heather Mosher è morta in un ospedale del Connecticut, negli Stati Uniti.

Non è riuscita a sconfiggere la malattia, contro la quale ha lottato sino all’ultimo momento, ma le foto del suo matrimonio con David, pubblicate su facebook, sono diventate adesso il potente simbolo di quella lotta, dell’attaccamento alla vita, della voglia di esserci e di viverla intensamente fino in fondo (L’Huffington Post, 3 gennaio).

Anticipate al 23 dicembre
Come riporta Abc News (2 gennaio), la nozze si sarebbero dovute celebrare il 30 dicembre, ma il peggioramento delle condizioni della donna hanno convinto la coppia ad anticipare la data del fatidico sì al 23 dicembre. Le nozze sono state celebrate nella cappella dell’ospedale in cui era ricoverata la donna, dove sono accorsi amici e parenti. Qualche ora più tardi la donna si è spenta nel suo letto.

Leggi anche: Quando l’amore vince il cancro
La diagnosi di cancro al seno
Heather e David si erano conosciuti nel 2016 e un anno più tardi il ragazzo aveva intenzione di chiedere la sua mano, ma proprio quando era pronto a fare la proposta, a Heather era stato diagnosticato un cancro al seno. Nonostante la terribile notizia, David decise comunque di chiedere in sposa la ragazza: “Non doveva affrontare questo percorso da sola”.

Le metastasi
Qualche giorno più tardi i medici hanno notato un’elevata aggressività del cancro, che hanno costretto la donna a vivere gli ultimi anni tra ospedali, cure e terapie, fino al settembre 2017, quando le metastasi si erano ormai diffuse nel cervello.

In quel momento è stato chiaro che non c’era più niente da fare. Heather ha comunque continuato a combattere, realizzando, poche ore prima della morte, il sogno d’amore con il suo David
(Today, 2 gennaio).

“Una vita apparentemente perfetta”

17 Dicembre 2017 Commenti chiusi

Uscita da questo incubo nel 2006 ora lo racconta in un libro

Michelle Hunziker è un volto noto da tempo a tutti gli italiani e non solo. Di origini svizzere si trasferì vicino a Bologna a 16 anni.

Bella ed energetica ha sempre interpretato un femminile sensuale ma misurato (si, sì ci ricordiamo tutti le rotondità alla fine di quella lunga Treccia, nelle gigantografie esposte dietro gli autobus o affisse sui palazzi. Era giovanissima).

Simpatica, spiritosa, in grado di cantare, ballare, recitare, condurre o fare da spalla. Qualche imitazione o personaggio caricaturale, anche piuttosto riusciti. Trasmette e dichiara un’immediata simpatia per la vita e tutto ciò che essa comporta.

Un divorzio famoso alle spalle, un periodo poco chiaro che lo ha preceduto, ora appare più sicura, serena. Sposata in seconde nozze con Tomaso Trussardi ha già avuto con lui due figlie. Solo lui il destinatario, fino ad ora, delle confidenze su quel terribile periodo.

Ma ora Michelle ha parlato chiaro. Proprio di quel periodo strano. Perché dietro il suo volto, soprattutto quello semplificato rimandatoci dagli schermi e dalle pagine di giornale, si nasconde una persona, che ha sempre una storia e spesso ferite.

Ne ha scritto nel libro in uscita per Mondadori

“Una vita apparentemente perfetta”

e ne parla per il Corriere con Michela Proietti, che l’ha intervistata.

“Ero prigioniera di una setta” ha confessato al quotidiano. Per cinque anni, che a viverli saranno sembrati eterni, è durata la sudditanza. Ne sarebbe uscita definitivamente nel 2006. Ora racconta distesamente e denuncia con coraggio; solo ora. Facile immaginare quanto deve essere durata l’opera di ricostruzione, di riconquista della normalità; lo spiega Michelle.

Dice che ogni giorno è stato un nuovo tentativo di tornare a vivere normalmente.

Ora che ne è completamente uscita riesce a vedere le dinamiche con le quali è stata resa succube. Isolata dagli affetti, resa sola, infragilita e man mano fatta sempre più dipendente da Clelia. È lei la forza centripeta che la attira dentro il gorgo.

Descrive la donna come perfetta, luminosa, accogliente. E per questo pericolosissima. Come un fiore, meraviglioso e venefico.

È la seduzione del male all’opera. Come un falso angelo di luce che acceca l’anima – o anche solo la mente -con una falsa luce abbagliante. Solo dopo, molto dopo, si sarebbe accorta dell’oscuramento nel quale l’aveva trascinata.

Leggi anche: 4 idee sbagliate sulle sette che ti rendono vulnerabile
L’ha conquistata comprendendo il suo dolore di figlia con un padre poco presente, inadeguato; l’ha fatto indicandole soluzioni “quasi” vere.

La verosimiglianza , soprattutto iniziale, del rapporto con la guru con un vero cammino di crescita e di guarigione l’ha trasformata in una preda docile. Da dentro la forza della setta sembra invincibile. Ma ora ne vede la pochezza, la falsità, l’insulsaggine. E riconosce che lo sfruttamento che ha subito aveva fini biechi. Il denaro, il potere. Veniva usata. E non poteva nemmeno permettersi di godere dei propri successi- controcanto di una vita matrimoniale che andava a rotoli- perché quelli non erano merito suo. Lei era solo la pedina di una scacchiera governata da altri.

Inquietanti tratti di neo catarismo, nella setta, secondo quanto riferisce la showgirl: la ricerca spasmodica della purezza, il rifiuto di certi cibi e l’astinenza sessuale.Uscita da questo incubo nel 2006 ora lo racconta in un libro

Decisivo sarà l’incontro con due sacerdoti. Dapprima frate Elia, che la segue e guida spiritualmente e in seguito anche il compianto Padre Amorth:

Leggi anche: Da qui comincia la lotta al demonio secondo padre Amorth
«Uscita dalla setta ho trovato una guida spirituale, frate Elia, che mi ha permesso di incontrare padre Amorth: mi ha rassicurata e poi mi ha benedetto. (…) Oggi non ho rancori, ho scoperto la fragilità della setta, tutto il progetto che si è dissolto sotto ai miei occhi».
Michelle, ora, è mossa dall’’urgenza di mettere in guardia più persone possibili dai pericoli di sette come quella che aveva irretito lei; e forse anche di comunicare a tanti, soprattutto ai ragazzi come sua figlia, da che parte stiano la verità, la libertà, il vero benessere.

Leggi anche: L’1% della popolazione mondiale è vittima delle sette
«È un’epoca infestata da life-coach: solo a sentire la parola mi viene da schiaffeggiarli, il maestro di te stesso sei solo tu»
È cambiato piano piano tutto nella sua vita. Perché come il male prima intreccia legami, stringe nodi insuffla umori, così il bene, quando arriva, fa evaporare miasmi, slega groppi, scioglie grovigli. O li taglia via, se necessario. Ha modificato anche dieta!

«Ho ripreso a mangiare carne solo in attesa di Sole (la terzogenita di Michelle, la seconda avuta con l’attuale marito, Ndr). Prima sentivo odore di cadavere».
Ancora una volta, anche in questa storia, la conferma che in Dio sta il Bene e si sta bene. Che sotto il Suo dominio siamo liberi. Se Lui è il Re, noi siamo signori. Che vicini a Lui siamo finalmente nostri e non più in pasto a brame altrui.

Confidiamo che il percorso di riconquista di sè e di liberazione compiuto da Michelle possa instradarla del tutto in una via di profonda conversione, come ci auguriamo per ciascuno di noi.

…se non altro …per curiosità!

16 Dicembre 2017 Commenti chiusi

Costanza Miriano

(dal blog di Costanza Miriano)

https://costanzamiriano.com/about/

Costanza Miriano è nata nel 1970 a Perugia, dove si è laureata in lettere classiche. Poi ha studiato giornalismo, e si è trasferita a Roma dove ha cominciato a lavorare alla tv pubblica, la Rai. Per quindici anni ha lavorato al telegiornale nazionale, il tg3, ora invece si occupa di informazione religiosa a Rai Vaticano (ma collabora anche con Il Foglio, Credere, Il Timone, La Verità).
E’ cattolica fervente, e, convinta che in cielo si vada solo per raccomandazione, cerca sempre dei canali preferenziali per arrivare al Capo Supremo. Trova che la messa e il rosario siano quelli che funzionano meglio.
Sposata, ha quattro figli, due maschi e due femmine (e un solo marito).
Svezzata l’ultima, ha cominciato quasi per caso – o per provvidenza – a scrivere un libro, Sposati e sii sottomessa (2011), che è partito piano piano ed è diventato un caso letterario in Italia, ed è stato tradotto in vari paesi (tra cui la Spagna dove Cásate y se sumisa ha provocato vivissime polemiche trasformandosi in un vero e proprio caso). Portando il verbo della sottomissione in tutto il paese – con conferenze ed articoli – si è resa conto che era necessario scrivere un altro libro, che spiegasse alle donne come parlare agli uomini. Ed è nato Sposala e muori per lei (2013).
Nel 2015 poi è arrivato Obbedire è meglio e nel 2016 Quando eravamo femmine.

“Le cose che non hai fatto”

1 Dicembre 2017 Commenti chiusi

(Bruno Ferrero, 40 storie nel deserto)

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Una delle più belle poesie d’amore degli ultimi tempi è stata scritta da una ragazza americana al suo ragazzo “…non tornato dal Vietnam
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E’ intitolata: “Le cose che non hai fatto”.

Ricordi il giorno che presi a prestito la tua macchina nuova e l’ammaccai?
Credevo che mi avresti uccisa, ma tu non l’hai fatto.
E ricordi quella volta che ti trascinai alla spiaggia, e tu dicevi che sarebbe piovuto, e piovve?
Credevo che avresti esclamato: “Te l’avevo detto!”. Ma tu non l’hai fatto.
Ricordi quella volta che civettavo con tutti per farti ingelosire, e ti eri ingelosito?
Credevo che mi avresti lasciata, ma tu non l’hai fatto.
Ricordi quella volta che rovesciai la torta di fragole sul tappetino della tua macchina?
Credevo che mi avresti picchiata, ma tu non l’hai fatto.
E ricordi quella volta che dimenticai di dirti che la festa era in abito da sera e ti presentasti in jeans?
Credevo che mi avresti mollata, ma tu non l’hai fatto.
Sì, ci sono tante cose che non hai fatto.
Ma avevi pazienza con me, e mi amavi, e mi proteggevi.
C’erano tante cose che volevo farmi perdonare quando tu saresti tornato dal Vietnam. Ma tu non l’hai fatto.
Ma tu non sei tornato.

Una regola d’oro: passeremo nel mondo una sola volta. Tutto il bene, dunque, che possiamo fare o la gentilezza che possiamo manifestare a qualunque essere umano, facciamoli subito.
Non rimandiamolo a più tardi, né trascuriamolo, poiché non passeremo nel mondo due volte.

………ARTE ????…(o vescovo neanche cristiano??)

23 Novembre 2017 Commenti chiusi

(lanuovabq.it 21 nov.2017)

Dal Belgio veramente le sorprese non hanno fine, e normalmente non sono sorprese gradevoli. Almeno per chi ha amore e rispetto per la Chiesa cattolica. L’ultima notizia che ci è stata data da amici belgi, giustamente, a nostro parere, stupefatti e indignati è questa. Nella chiesa cattolica – non sconsacrata – di Kuttekoven, a Looz (nella diocesi di Limburg) è stata installata un’opera d’arte dell’artista Tom Kerck, dal titolo “La vacca sacra”. Su un grande crocifisso è appesa una mucca; intorno a lei un lago di latte.
Nel pomeriggio di domenica scorsa una quindicina di cristiani cattolici, in seguito a un tam tam avvenuto sui social media, si sono radunati nella chiesa, armati di rosario, per riparare a quella che evidentemente è, al minimo una mancanza di buon gusto clamorosa. Venivano da diverse parti delle Fiandre, e l’azione è stata organizzata dal l’ASB Katholiek Forum.
La chiesa di Kuttekoven è in pessimo stato, come si può vedere dall’immagine, e non viene usata normalmente per scopi liturgici. Ma comunque non è stata ancora sconsacrata; e anche se la sorte di molte chiese in Belgio è soggetta a cambi di destinazione d’uso impressionanti, da supermercato a palestra, il fatto che l’edificio religioso abbia ancora il suo carattere sacro ha esacerbato i sentimenti dei fedeli. Secondo il Katholiek Forum, si tratta di “un’immagine satanica, e di un insulto disgustoso a Dio e al cattolicesimo”.
Il gruppo che si è ritrovato a pregare era munito di rosari, di una croce, e di un cartello, diretto all’autore dell’opera e al vescovo, mons. Patrick Hoogmartens, che riportava questa scritta: “Fermate la blasfemia e l’arte degenerata. Pregate per la riabilitazione”. “Siamo delusi da Patrick Hoohmartens – ha dichiarato Dries Goethals, direttore del Katholiek Forum. “Non ha fatto niente contro questa sedicente opera d’arte perché vuole evitare il conflitto. È terrorizzato dai media. Per questo noi siamo venuti a pregare qui, perché il cattolicesimo è disonorato”. L’autore dell’opera era presente, e ha detto al gruppetto: “Sono contento che voi siate venuti, ciascuno ha il diritto ad avere la sua opinione”. Secondo lui l’opera non vuole essere un insulto al cattolicesimo, ma fa riferimento allo spreco che avviene nella nostra società. Sarà, ma ancora una volta, come in altri, troppi, episodi, è sempre la religione cristiana che offre spunti e materiale per le provocazioni.

Stranamente altre fedi, forse oggetto di fede da persone più suscettibili e, pronte a dimostrare la loro suscettibilità non solo a parole, non ispirano nello stesso modo gli artisti. Misteri della creazione artistica.

Il Katholiek forum conta qualche decina di membri, di cui una cinquantina nelle Fiandre, e gli altri in Olanda

l’eleganza di certe idee

9 Novembre 2017 Commenti chiusi

GAY AGGREDISCE ADINOLFI
La verità non resta in mutande
(da lanuovabq.it 31 ottobre 2017
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Beati i miti perchè erediteranno la terra.
Chi di noi, al posto di Mario Adinolfi, non avrebbe tirato un papagno in faccia all’obeso che si è presentato in mutande e in pose effemminate dietro di lui mentre a Novara l’altra sera presentava il suo libro ?

“O CAPIAMO O MORIAMO”

autore Mario Adinolfi–

Poi, certo, sarebbe passato dalla parte del torto, triturato dal curcuito mediatico. Il video si può vedere qui.
Il mainstream della gaytudine che odia non avrebbe aspettato altro. Infatti Adinolfi lo sapeva e ha mostrato un self control imperturbabile, stoico. Sicuramente lo avrà esercitato in tutti questi anni di attacchi vergognosi da parte dei gaysdaran italiani nei confronti della moglie e delle figlie. Cose irripetibili, che a casa di altri si configurano come reato, ma che per la gaystapo invece sono libere espressioni. E tali restano impunite.
Invece lui è rimasto impassibile perché la verità non ti fa spostare di un millimetro. Guardando la scena viene in mente di non prepararsi alcuna difesa, perché lo Spirito vi dirà di volta in volta le cose da dire. “Io vi darò parola e sapienza, cosicché i vostri avversari non potranno resistere nè controbattere”. Anche il silenzio visto da questa prospettiva dunque è parola e sapienza. E ha svelato con potenza che la Verità veste a nozze, non sta in slip. E che le provocazioni ideologiche e giacobine Lgbt sono uno sbuffo d’aria putrescente nella vastità dell’universo. Un sulfureo meato da cui partono effluvi che lasciano in mutande solo chi li propaga.

Mst – ” ….un vero e proprio boom!…”

24 Ottobre 2017 Commenti chiusi

(da GAZZETTA DI PARMA 20 Ottobre 2017 – News » Italia/Mondo)
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Le malattie legate al sesso, ovvero le cosiddette malattie sessualmente trasmissibili (Mst), per un lungo periodo sembravano non rappresentare ormai un’emergenza, ma non è più così: dalla sifilide alla gonorrea, passando da Aids e altre infezioni, negli ultimi anni si registra un ritorno di tali patologie con un’impennata dei casi che si delinea come un vero e proprio ‘”boom”. Il dato più allarmante è quello legato alla sifilide: in 17 anni si è registrato il 400% in più di casi. L’allarme arriva dal 56mo Congresso dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi), dal quale gli esperti lanciano un invito alla prevenzione rivolto innanzitutto ai giovani.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno l’impatto di quattro Mst, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una Mst, mentre la gonorrea ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di Mst sono aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013.

Un aumento registrato soprattutto tra i maschi. Ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus come i condilomi dovuti ad alcuni tipi di HPV e le epatiti da virus A o C. Per non parlare dell’infezione da HIV, oggi diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, con una minore percezione del rischio – e un conseguente picco di infezioni – soprattutto nella popolazione over-50 e anziana.

«In Europa, dalla metà degli anni ’90 alcune Mst hanno trovato “terreno fertile” per espandersi dopo un decennio di declino, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi a rischio, come i maschi omosessuali – spiega il presidente del Congresso, Antonio Cristaudo -. Questa crescita è stata amplificata poi dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta oggi all’utilizzo di Internet e delle App».

Per questo, avverte Massimo Giuliani dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, «la lotta contro le Mst va fatta aumentando la consapevolezza del rischio infettivo del comportamento sessuale e allargando tra i giovani l’uso routinario del preservativo. Ma anche – sottolinea – migliorando l’accesso alle strutture cliniche delle persone che sospettano un’infezione e andando loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali. Oggi si può infatti diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test HIV a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un’infezione da Chlamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine».

Singolare, avvertono i dermatologi, è infine il caso del linfogranuloma da chlamydia che da malattia rara è divenuta molto diffusa in un decennio. Prima confinata in India e Sud America, dal 2003 è progressivamente in aumento anche in Europa, inizialmente nella comunità di maschi omosessuali e poi anche tra gli etero. Sino a pochi anni fa l’ente europeo di sorveglianza European Surveillance of Sexually Transmitted Infections la definiva appunto una patologia rara. Oggi la definisce una «vera e propria epidemia».

18 Ottobre 2017 Commenti chiusi

Roma, 12 ottobre 2017 Comitato Difendiamo i Nostri figli Ufficio Stampa 339 6172330
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“Il drammatico caso di Loris Bertocco, l’uomo di 59 anni di Fiesso d’Artico che ieri si è andato a suicidare in Svizzera, non può essere strumentalizzato per chiedere una legge sull’eutanasia. Non si tratta infatti di un malato in fase terminale o affetto da una malattia non curabile ma di una persona che, malgrado una gravissima disabilità, aveva una vita piena e molto attiva, anche nel campo dell’impegno politico. Il vero calvario di Bertocco, come ammesso da lui stesso nella sua “lettera testamento” di denuncia, è stato l’abbandono della società civile e dello Stato. La sua scelta è legata alla disperazione esistenziale di una persona lasciata sola da tutti. I suoi appelli al diritto di ricevere un’assistenza adeguata sono infatti più volte caduti nel vuoto e lui è rimasto senza più sostegni e soldi per curarsi”, così Massimo Gandolfini presidente del comitato promotore del Family day.
“Se passa il principio che ci sono vite che non sono degne di essere vissute e che le istituzioni non possono farsi carico dell’assistenza ai soggetti più fragili – prosegue Gandolfini – arriverà presto il momento in cui per tagliare pesanti spese sanitarie si comminerà la cosiddetta eutanasia di Stato, cosa che sta già accadendo in Olanda e Belgio”.

“Ci poniamo quindi una domanda: come mai non si trovano fondi sufficienti per il sostegno alla disabilità mentre sono disponibili risorse per la fecondazione artificiale eterologa che è stata inserita nei Lea? La politica è chiamata a delle scelte e quella operata nella fattispecie è sicuramente di natura ideologica”, afferma ancora il presidente del Family day.

“In Italia abbiamo centinaia di migliaia di anziani e disabili a quali attualmente non è garantita un’assistenza dignitosa – continua Gandolfini -, offrire loro la strada del suicidio assistito come soluzione alle sofferenze svela la mentalità tipica della filosofia delle vite indegne di essere vissute e della società dello scarto più volte denunciata da Papa Francesco”.

“I sentimenti di solidarietà e compassione saranno cancellati nel nome del principio dell’autodeterminazione che, in realtà, cela solo il desiderio dello Stato di sottrarsi ai suoi doveri assistenziali verso gli ultimi e più fragili”, conclude Gandolfini.

Roma, 12 ottobre 2017 Comitato Difendiamo i Nostri figli

Ufficio Stampa 339 6172330

RITROVATI !!!

7 Ottobre 2017 Commenti chiusi

LIBIA
2017-10-07
Autorità libiche confermano: ritrovati i corpi dei 21 martiri copti

2017-09-29
Procuratore libico: sappiamo dove sono sepolti i martiri copti sgozzati dai jihadisti
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Sirte (Agenzia Fides) – La Procura generale libica, nella serata di di venerdì 6 ottobre, ha ufficialmente confermato il ritrovamento dei corpi dei 21 cristiani copti egiziani decapitati nel 2015 da jihadisti legati allo Stato Islamico (Daesh) in una zona costiera presso la città di Sirte. Secondo quanto riferito dai canali di comunicazione della procura egiziana, i corpi sono stati ritrovati in un’area costiera alla periferia della città, con le mani legate dietro al schiena e vestiti con le stesse tute color arancione che indossavano nel macabro video filmato dai carnefici al momento della loro decapitazione. Anche le teste dei decapitati sono state ritrovate accanto ai corpi, e sono in corso le procedure per identificare le single vittime della strage della strage attraverso l’analisi del loro DNA.
Alla fine di settembre (vedi Fides 2//2017) il Procuratore generale libico al Sadiq al Sour aveva annunciato l’individuazione del sito in cui erano stati sepolti i resti mortaldei 21 cristiani copti sgozzati da jihadisti del sedicente Stato Islamico (Daesh ). L’identificazione del luogo di sepoltura dei corpi delle vittime era stata collegata dallo stesso Procuratore all’arresto di un uomo accusato di aver preso parte a quella strage, rivendicata dai jihadisti con la diffusione in rete di un macabro video che che ritraeva le fasi della decapitazione collettiva. Il Procuratore al-Sadiq al-Sour aveva anche dato notizia dell’identificazione dell’operatore che aveva filmato le scene della strage confluite nel video. La notizia del possibile ritrovamento dei corpi dei 21 copti era subito rimbalzata in Egitto, suscitando grande emozione soprattutto nelle comunità copte della regione di Minya, da dove provenivano gran parte delle vittime della strage. Ma negli ultimi giorni (vedi Fides 6/10/2017), i familiari dei 21 copti sgozzati in Libia avevano rivolto al ministero degli esteri egiziano la richiesta urgente di avere conferma del ritrovamento dei resti mortali dei propri cari. Nel messaggio, ripreso dall’Agenzia Fides, le famiglie confermavano che la notizia del possibile ritrovamento dei corpi aveva suscitato in loro la speranza e la preghiera che i resti mortali dei martiri potessero presto “tornare in Egitto, alla loro Chiesa, e diventare una benedizione per tutto il Paese”. Ma lamentavano anche che nel passare dei giorni non fosse stata fornito dalle autorità libiche e da quelle egiziane nessun indizio certo del ritrovamento annunciato, mentre sui media dei due Paesi erano iniziate a circolare una girandola di supposizioni e indiscrezioni contraddittorie, comprese alcune che di fatto smentivano il precedente annuncio del Procuratore libico
Il video della decapitazione dei 21 copti egiziani fu diffuso sui website jihadisti nel febbraio 2015. Una settimana dopo la diffusione del filmato, nel quale si vedevano anche i cristiani copti sussurrare il nome di Cristo mentre venivano sgozzati, il Patriarca copto ortodosso Tawadros II decise di iscrivere le 21 vittime della strage nel Synaxarium, il libro dei martiri della Chiesa copta, stabilendo che la loro memoria fosse celebrata il 15 febbraio. (GV) (Agenzia Fides 7/10/2017).

conosci Romena?

3 Ottobre 2017 Commenti chiusi

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“Semplicemente Vivere”: ritornano le veglie-incontri con don Luigi Verdi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO merc. 18 ottobre 2017

Chiesa SS. Annunziata – Porto d’Ascoli-ore 21.00

2 PESARO giov. 19 ottobre 2017

Parr. SS. Terenzio e Marina-via Dora, 2 ore-21.00

3 S. ANGELO IN VADO ven. 20 ottobre 2017

Monastero Serve di Maria – ore 21.00

4 VARESE merc. 25 ottobre 2017

Frati Cappuccini-Viale Borri 109-ore 21.00

5 BERGAMO giov. 26 ottobre 2017

Chiesa dei Frati Cappuccini – via dei Cappuccini 8-ore 21.00

6 BIELLA mart. 07 novembre 2017

Parr. San Defendente-Ronco di Cossato-Via Montegrappa,1-ore 21.00

7 CASTIGLIONE TINELLA-CN- merc. 08 novembre 2017

Parr.Sant’Andrea-p.zza XX Settembre- ore 21.00

8 CHIAVARI gio. 09 novembre 2017

Chiesa di S. Giuseppe di Ri-Via Piacenza 285-ore 21.00

9 TRIESTE merc.22 novembre 2017

Parr. SS. Pietro e Paolo-via Cologna n°59 -ore 21.00

10 UDINE giov.23 novembre 2017

Parrocchia di S. Giorgio in Pagnacco – ore 21.00

11 PORDENONE merc. 29 novembre 2017

Parrocchia San Lorenzo – Rorai Grande-ore 21.00

12 TREVISO giov. 30 novembre 2017

Chiesa Votiva-Parr.Santa Maria Ausiliatrice-Via A. Scarpa, 2 ore 21.00

13 PRATO merc. 06 dicembre 2017

Parr. San Bartolomeo – P.zza Mercatale-ore 21.00

14 REGGELLO Giov. 07 dicembre 2017

Pieve di Cascia- ore 21.00

15 BOLOGNA merc. 13 dicembre 2017

Parr. Madonna del Lavoro-Via Ghirardini, 15-ore 21.00

16 MODENA giov. 14 dicembre 2017

Chiesa di Sant’Antonio-Piazza della Cittadella, 24-ore 21.00

17 VIADANA-MN-merc. 10 gennaio 2018

Chiesa di Castello- piazza Parazzi-ore 21.00

18 PIACENZA giov. 11 gennaio 2018

Parr. Santa Franca-P.zza Paolo VI, 1-ore 21.00

19 AREZZO merc. 17 gennaio 2018

Parr.San Marco alla Sella-Via Romana,45-ore 21.00

20 SIENA giov. 18 gennaio 2018

Parr.San Francesco all’Alberino-Via del Vecchietta 30-Ravacciano-ore 21.00

21 BRESCIA merc. 24 gennaio 2018

Centro Mater Divinae Gratiae – via Sant’Emiliano, 30-ore 21.00

22 PALERMO lun. 29 gennaio 2018

Centro Aggregativo Diurno per Anziani (Ex Mulino del sale)

Via San Ciro,6 (Brancaccio)- ore 19.00

23 RAGUSA mart. 30 gennaio 2018

Parr. S. Pietro Ap.-Via Lazio 89-zona Beddio-ore 19.30

24 CATANIA merc. 31 gennaio 2018

Parrocchia SS. Pietro e Paolo – via Siena-ore 20.30

25 MESSINA giov. 1° febbraio 2018

Parr. S. Giacomo Maggiore Ap.- v. Buganza, Isolato 54-ore 20.00

26 GENOVA merc. 07 febbraio 2018

Parr.S. Maria Assunta -Via della Chiesa-GE-Rivarolo-21.00

27 SAVONA giov. 08 febbraio

Chiesa di S. Paolo Apostolo-Via Giusti 2 ore-21.00

28 LE PIAGGE (FI) merc. 14 febbraio 2018

Comunità delle Piagge-Via Lombardia, 1- ore 21.00

29 PADOVA merc. 21 febbraio 2018

Parrocchia S.Bartolomeo – via Montà 208-ore 21.00

30 ROVERETO giov. 22 febbraio 2018

Assoc. Filarmonica Rovereto-Via A. Rosmini, 78 -ore 20.45

31 RAVENNA merc. 28 febbraio 2018

Fraternità S. Damiano-Via G. Oberdan, 6-ore 21.00

32 SAVIGNANO SUL RUBICONE-FC-giov. 1° marzo 2018

Cinema Teatro Moderno- Corso Perticari 5-ore 21.00

33 SORRENTO merc. 07 marzo 2018

Parr. N.S. di Lourdes-Via B. Capasso 2/d-ore 20.30

34 NAPOLI giov. 08 marzo 2018

Parr. S. Gennaro al Vomero- Via Bernini 55-ore 21.00

35 CAMPOBASSO merc. 14 marzo 2018

Parr. S.Emidio v.m.- C.so d.A. Jovich-Monteverde di Bojano (CB)-ore 21.00

36 FONDI (LT) giov.15 marzo 2018

Monastero San Magno – Fondi-ore 21.00

37 CONCESIO-BS-merc. 21 marzo 2018

Sala teatro oratorio S. Vigilio di Concesio-Via Rizzardi,1 ore-21.00

38 MILANO giov. 22 marzo 2018

Parr. Beata Vergine Immacolata – Lavanderie di Segrate-ore 21.00

39 TIRIOLO (Cz)lun. 09 aprile 2018

Parr.B.V.della Neve e delle Grazie- P.zza Italia-ore 19.00

40 COSENZA mart. 10 aprile 2018

Parr. S. Aniello-via Panebianco 514-ore 20.30

41 CORIGLIANO CALABRO-CS- merc. 11 aprile 2018

Parr. Maria Santissima Immacolata-P.zza dell Immacolata-ore 21.00

42 VILLAPIANA-CS-giov. 12 aprile 2018

Centro polivalente Villapiana scalo-ore 18.30

43 GALATONE (LE) lun. 16 aprile 2018

Parr. San Francesco d’Assisi-via Metello-ore 21.00

44 OSTUNI (BR) mart. 17 aprile 2018

Parr. San Luigi, via G. Di Vittorio 18-ore 20.00

45 ALTAMURA merc.18 aprile 2018

Foyer de Charité- Contrada Fornello ore 20.30

46 BARI giov. 19 aprile 2018

Parrocchia Preziosissimo Sangue-Via S. Visconti 57-ore 20.00

47 FOGGIA ven. 20 aprile 2018

Cattedrale B.M.V Assunta in Cielo-Piazza Duomo-ore 20.00

48 SALERNO merc.02 maggio 2018

Parrocchia Gesù Redentore-Via P. De Ciccio, 1- ore 20.30
49 ROMA giov. 3 maggio 2018

Parrocchia San Frumenzio – via Cavriglia 8 ore 21.00

50 S.G IOVANNI VALDARNO-AR-merc. 16 maggio 2018
Parr. Ss.Pietro e Paolo al Bani-Via 1° maggio 15-ore 21.00

51 PERUGIA giov. 17 maggio 2018

Chiesa di Santo Spirito – via Parione,17-ore 21.00

52 NOCERA INFERIORE merc. 23 maggio 2018

Parr. S.Maria del Presepe-P.zza Amendola , ore 20.00

53 VILLA LITERNO-CE- giov.24 maggio 2018

Fraternità San Sossio-loc.tà Pantano- ore 21.00

54 GROSSETO mart. 29 maggio 2018

Parr. Del Cottolengo-Via Scanzanese 67- ore 21.00

55 LIVORNO merc. 30 maggio 2018

Parr. Ss. Annunziata dei Greci-via Olanda 44 (Scopaia)-ore 21.00

56 VIAREGGIO-LOC.TA’BICCHIO giov. 31 maggio 2018

Parr. Natività di Maria-Via Aurelia sud 478-ore 21.00

57 MILANO merc. 06 giugno 2018

Parr.SS.Redentore- via G.P. Da Palestrina 5/7-ore 21.00

58 ISOLA DEL PIANO-PU-merc.13 giugno 2018

Monastero di Montebello-Strada delle Valli, 22-ore 21.00

59 IMOLA giov. 14 giugno 2018

Chiesa Santa Maria dei Servi-Piazza Mirri, 2-ore 21.00
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